cracco_azione
 

disponibile nelle librerie del Pordenonese
da dopo la presentazione

 
 

Editore: Diocesi di Vittorio Veneto Settimanale L’Azione
© L’Azione – 2016
ISBN: 978-88-909681-8-1
Prezzo di copertina: 11 €

 
 
 
 

«Questo libro è stato un piccolo grande miracolo: ho riportato alla coscienza cose che avevo dentro»: mi ha confidato Rosanna in un colloquio personale. Si è avvicinata a san Francesco come sospinta da alcuni episodi che possono apparire casuali ma che – come spesso avviene nella vita -segnano i passaggi più importanti dell’esistenza e si rivelano quasi una sorta di “miracolo”, appunto. L’idea di comporre delle poesie sul Santo di Assisi, infatti, è nata dalla richiesta di un articolo da parte di alcuni amici, appassionati camminatori.
Anche la chiesa di San Giovanni del Tempio, dove Rosanna vive, è stata motivo di ispirazione. Lo testimonia la prima poesia della raccolta, In Chiesa: «Una luce alla sinistra muove/di antico sguardo dai vetri/colorati alla finestra/ornando l’ombra della chiesa». Contemplando la vetrata con un senso d’inquietudine e di ricerca, Rosanna ha colto in Francesco – come quasi in un armonioso controcanto – una pace profonda: «Riverberi di pace/le palpebre del Tuo guardare/le mani aperte alla Trinità». E da lì è sgorgato il desiderio di una ricerca e di un cammino di approfondimento: «Chi sei? Cos’è questa voce/che sparge incanto?».
Un varco – che per certi versi ha dell’incredibile – si è aperto ed ha condotto Rosanna ad accostare le fonti per conoscere in modo nuovo e personale San Francesco: «Così ho innaffiato la Tua vita/di una lettura silenziosa/raccolta nell’ascolto delle tue sorgenti». Pagina dopo pagina, Rosanna scopre in Francesco un’attualità sorprendente: «Quasi un sole tra le ombre/una chiarità crescente/che apre all’amore le porte/arrugginite dei pensieri».
[…]
La fede non solo è capacità di credere in Dio ma è un supporto alla vita: anzi, è capacità di penetrare la vita e di comprendere i grandi temi e i grandi perché della vita. La fede è “il perché dei perché” e riesce a rivelare anche la “sventura” come “provvida”, concetto di manzoniana memoria. C’è un disegno più grande, che si può imparare attraverso il dolore (Stimmate). Ma nella fede, per arrivare a qualche risultato, bisogna anche imporsi qualcosa. Lo suggerisce l’incontro con il lebbroso: Francesco si è costretto ad abbracciare e baciare quell’uomo e quell’esperienza si è rivelata una scoperta (Abbracciare un lebbroso). Così anche nella fede bisogna imporsi qualche passo, qualche scelta: altrimenti non si arriva mai.
Dalle poesie di Rosanna, come da un’accorata biografia, traspare tutto questo. Le consideriamo -anche noi – un “piccolo grande miracolo” che può aiutare il lettore a ritrovare la sua umanità e -proprio nella sua umanità – un varco verso il mistero, e dunque verso Dio.

dalla prefazione di Alessio Magoga,
direttore dell’Azione di Vittorio Veneto

 
 
 
 
 
 


…Perciò si dice che godeva dell’aspetto grazioso
col quale si vedeva guardato da Cristo
sotto figura di Serafino, aggiungendo che Colui
che gli era apparso gli aveva rivelato cose che
non avrebbe detto a nessuno finché era in vita.
Certamente erano, queste, parte di quei grandi
misteri divini che le orecchie umane non possono
pienamente capire.”

Ubertino da Casale, L’albero della vita crocifissa di Gesù,
Una rivelazione del Serafino alato e crocifisso

 
 
L’ANGELO BIONDO
 
Il padre lo sentiva di notte:
Francesco parlava col suo angelo
Solo lui nella stanza vedeva
il fascio di luce pietoso
solo lui sentiva la voce
intiepidire l’orlo del cuore
sull’erba fresca della fede
 
È da tanto che non chiamo più
il mio angelo
sperso tra i sogni delle preghiere
ricamate sulla seta pura
della giovinezza
la madre accanto che insegnava
la preghiera del custodire
 
È da tanto che non lo prego più
e poi sono a chiedermi inquieta
perché nasconda le sue ali
senza farmi cavalcare
il muro del tramonto
Sono a chiedermi perché
non arrivi il soffio eterno
a darmi occhi del suo vedere
curando ferite ed attese
 
Forse mentre io taccio
nel punto oscuro che sbriciola
i frammenti rimasti
starà a crogiolarsi nel vento
dell’universo
aspettando il mio spicchio di sole
dove la fede riscalda
col suo candido tepore
 
Starà ad aspettare
che io vinca la mia
la nostra paura di volare
Starà aspettando
la sete del mio chiamare
 
 
 
 
 
 

Questo Santo assicurava che la letizia spirituale
è il rimedio più sicuro contro le mille insidie e
astuzie del nemico. Diceva infatti: «Il diavolo esulta
soprattutto, quando può rapire al servo di Dio il
gaudio dello spirito. Egli porta della polvere, che
cerca di gettare negli spiragli, per quanto piccoli
della coscienza e così insudiciare il candore della
mente e la mondezza della vita. Ma -continuava- se la
letizia di spirito riempie il cuore, inutilmente il
serpente tenta di iniettare il suo veleno mortale …
Per questo il Santo cercava di rimanere sempre nel
giubilo del cuore, di conservare l’unzione dello spirito
e l’olio della letizia. Evitava con la massima cura la
malinconia, il peggiore di tutti i mali, tanto che correva
il più presto possibile all’orazione, appena ne sentiva
qualche cenno nel cuore.

Tommaso da Celano, Vita secunda, cap LXXXVIII
La vera letizia spirituale e sua lode, Il male della melanconia

 
 
IL MALE DELLA MELANCONIA
 
Una donna strana, solitaria
Della sua vita conoscevo solo
la vena di melanconia nascosta
che sempre la misurava
nelle parole e nei gesti
come una distanza dell’anima
dal sorriso del mondo
E vedendola nel suo respiro
senza un barlume di luci
pensavo al viaggio che a volte si fa
senza una meta con la melanconia
che misura la distanza dalla pace
Come un sole mischiato
al tremare di foglie
mai il sole chiaro, solo ombre
e illusioni mosse dal nulla
E ci sentivo pensieri smarriti
nel cerchio della vita
quasi bruciati nella morsa del gelo
perché la solitudine rende poveri
e anche senza sorriso
Mentre fuori canta l’azzurro
imperfetto ma unico
Respirarlo piano
per togliere la ruggine
che dentro corrode
 
Ma c’è bisogno di gaudio, come Lui dice,
via dalla polvere stipata dentro
via dal male babilonese
La letizia sa riempire il cuore
nel salire di gradini, le scale
scaldando il seme della speranza
 
 
 
 
 
 
Rosanna Cracco

Classe 1951, nata a Valdagno, di adozione sacilese, ha insegnato per 37 anni in provincia di Pordenone. È cofondatrice, presso la Biblioteca Civica di Sacile, del gruppo culturale “il battito” con cui ha pubblicato il quaderno di poesie I fiori blu. Fa parte del gruppo Pordenone Poesia Community, in stretto collegamento con pordenonescrive e pordenonelegge, con l’obiettivo di portare l’esperienza poetica ad una maggiore condivisione, attraverso il dialogo, il lavoro sul web e l’incontro tra persone che amano la poesia. Collabora al programma radiofonico “Forum Famiglia” a Radio Palazzo Carli, su temi riguardanti la famiglia. Fa parte del Direttivo del Circolo della Cultura del Bello di Sacile. Troviamo suoi testi in diverse pubblicazioni ed antologie. Responsabile dal 2001 del Periodico Parrocchiale “La Penna dei Templari” della Comunità di San Giovanni del Tempio Sacile. Ha pubblicato: – Silloge poetica Semplice complesso Ed. Samuele 2012 (2015 Premio speciale X Ed. Premio Lett. Naz. “Voci” – Abano Terme PD Circolo IPLAC) – Equazione d’amore. Dialoghi in versi con la vita Ed. Samuele 2013 (Premio Naz. Poesia edita Leandro Polverini Anzio 7° posto assoluto 2013) – Racconti Occhio di bue ed. Vertigo Roma 2015 (premi: 2014 Roma Premio Naz. Narrativa “Teatro Aurelio” per la prosa “Barbablù”; 2014 Roma autore finalista premio lett. naz. “Scriviamo Insieme” Inediti; 2014 Verona 28^ ed. Premio Lorenzo Montano Menzione per la prosa inedita “Agorà”)

 
 
Don Alessio Magoga

Nato ad Oderzo nel 1969, è stato ordinato sacerdote a Vittorio Veneto il 19 settembre 1998. Nel 2003 ha conseguito la licenza in Teologia dogmatica alla Facoltà Teologica di Milano, con una tesi sul monaco medievale Ruperto di Deutz. Professore presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Treviso e Vittorio Veneto e Assistente ecclesiastico dell’AGESCI, nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi pastorali. Dal gennaio 2016 è direttore de “L’azione”, il settimanale della diocesi di Vittorio Veneto. Ha curato alcuni “quaderni” del Centro di Studi Biblici di Sacile e diverse recensioni per riviste specializzate. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo soprattutto: RUPERTO DI DEUTZ, Mite e umile di cuore. I libri XII e XIII del “De gloria et honore Filii hominis. Super Matthaeum”, (Introduzione, traduzione e note a cura di A. Magoga), Glossa, Milano 2004.

 
 
 
 
 
 

Presentazione del libro
giovedì 28 aprile 2016, ore 20.45
Palazzo Ragazzoni, Sala degli imperatori
Sacile (Pn)
 
locandinacraccoazione

locandinacracco2
 
 
 
 
 
 

Annunci