Indelible Marks - Erica Alberti
 

Ebook pubblicato in formatp pdf nel mese di Gennaio 2016 in occasione della performance Art-Room a Londra del 21-26 gennaio 2016.

Immagini di Michele Tombolini
Testi di Erica Alberti
Traduzioni di Sandro Pecchiari

Volume scaricabile gratuitamente qui

 
 

INDELIBLE MARKS: DESTABILIZED ANTHROPOLOGY

 

Destabilizzare un’antropologia? Certo si può. È la calma, è la cura. Memorie dal nostro corpo fisico. Queste sensazioni impresse dall’esperienza reale sul mondo e dalle influenze circostanti. Non arrivano cioè in un pensiero diretto, su un oggetto di riflessione, ma quasi tridimensionalmente dall’ascolto del corpo. La mente non giudica. Si occupa solo d’archiviare il riconosciuto. In questo un’antropologia destabilizzata vuole partire da alcune immagini arrivate perché sperimentate personalmente ed arrivare alla causa scatenata sia a livello sociale che culturale che tramite l’interconnessioni tra cellule neuronali che possano senza forzatura portare il riflettore di tali immagini ad una risposta sicura sulla causa perché segnalata dal corpo stesso attraverso ulteriori immagini riprodotte dalla mente.

Questa dunque la modalità dell’autrice di concepire le sue forme astratte in parole che molto sembrano un quadro per il libero sfogo dell’emozione dispiegato in forme poetiche e che combacia con la modalità dell’artista Michele Tombolini. Mondi cosmici che interagiscono in un tutt’uno per trapelare allo spettatore quel contenuto “indelebile” di marchi impressi appunto nel corpo e mai dimenticati.

Nelle sue opere “Indelible Marks” Tombolini ci mette in guardia: tutelare la propria identità significa sapere che i predatori esistono. Rappresenta la saggezza di un processo educativo che si articola secondo segni chiaramente leggibili. Una memoria difficile da cancellare. Le opere prendono vita, letteralmente, davanti alle sagome che l’artista raffigura. È un riflesso condizionato: i colori, la carta, la tela, i pennarelli, si muovono come carezze sul volto e sul corpo di questi bambini, per proteggerli, per sentire la loro voce nascosta dietro quella bocca forzatamente chiusa. In tempi refrattari all’ascolto come i nostri, questa condizione stimola la creatività, e investe l’artista come una vera e propria ragion poetica. Nei suoi soggetti Tombolini cerca di mascherare l’apparente purezza, ma i materiali si agitano, i volti e le anime che indossano le sue opere ne avvertono la definitiva lacerazione.

Antropologia Destabilizzata diventa perciò un marchio indelebile. “Indelible Marks”: una tipologia inedita di spettacolo, un’interpretazione poetica che prevede l’unione tra musica, recitazione arte e proiezioni mappate interattive. Il nostro obiettivo è quello di esaltare le capacità comunicative della poesia e dell’arte fornendo una performance umana e tecnologica.

 

Art-Room 2016. Melia White House. London, 23th-25th January

 
 

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